Selar System


Dalla collaborazione tra Selar System, Schuco e il committente i cantieri Arcadia è stato creato il primo impianto fotovoltaico di serie su un'imbarcazione di lusso. Si è trattato di un progetto tanto ambizioso quanto innovativo, realizzato attraverso la sinergia di ingegneri e project manager delle tre aziende. Il risultato è stato un impianto composto da pannelli Schuco FV-Prosol con sistema vetro-vetro che permette il passaggio della luce solare tra una cella e l'altra e di avere una forte integrazione architettonica. I vetri/pannelli poggiano su una struttura in acciaio che chiude sia il salone di poppa, che la sala da pranzo e cabina di comando di prua, creando un effetto di ombre a scacchiera di grande impatto estetico.

Arcadia 85

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

L'imbarcazione Arcadia 85 si contraddistingue per l'attenzione al rispetto dell'ambiente e dei valori etici; tutto questo è possibile grazie all'ottimizzazione dei sistemi di navigazione.

In particolare, il sistema fotovoltaico consente il funzionamento delle unità primarie in caso di navigazione nei pressi di aree naturali protette.

Il sistema Fotovoltaico permette di sfruttare l'energia solare per produrre energia elettrica. Nel nostro caso il sistema è autosufficiente e del tipo ad isola.

Il sistema della vetrata nelle parti semitrasparenti è composto da più strati; in particolare dall'esterno all'interno troviamo le seguenti componenti:

1) Vetro (5 mm) extra chiaro a bassissimo tenore di ferro al fine di massimizzare il funzionamento delle celle e di evitare i fenomeni di ossidazione dovuti alla presenza del minerale; Il prodotto specifico utilizzato è il vetro SSG Diamant della Saint Gobain che si distingue per l'elevate caratteristiche ottiche.

2) Resina e celle fotovoltaiche (2 mm). In particolare la tecnologia di accoppiamento dei vetri con interposte le celle FV adottata da Schuco si differenzia rispetto alla tecnologia più comune per l'impiego di resina e non di materiale termoplastico. Il materiale termoplastico liquefa durante la laminazione (alta temperatura sotto vuoto), perciò le celle "nuotano" nel fluido durante il processo di produzione, potendo risultare orientate in modo meno accurato. Inoltre, alle alte temperature, il materiale termoplastico è instabile. L'impiego di resina consente di ottenere maggiore accuratezza in termini di design e layout delle celle come anche una maggiore flessibilità realizzativa, una minore sollecitazione delle giunzioni elettriche, ma soprattutto, un comportamento funzionale ed estetico immutato nel tempo.

3) Vetro (5 mm) colore RAL 7021 grigio scuro tipo SSG Parsol il quale ha anche proprietà di controllo solare;

4) Camera isolante con gas Kripton (8 mm); Il gas kripton è un gas inerte che rallenta il moto convettivo interno del vetrocamera e quindi la trasmissione del calore da una superficie all'altra.
Il Kripton è caratterizzato da una conducibilità termica pari a 0,00949 W/(m*K); tale dato indica che, per ogni grado Kelvin di differenza tra ambiente interno ed esterno, si ha una trasmissione di calore molto ridotta. Quindi tale elemento oppone un'elevata resistenza alla trasmissione del calore.

5) Vetro temprato accoppiato con trattamento basso emissivo (6+6 mm); Il vetro basso emissivo è un vetro che presenta un forte potere d'isolamento termico. Concorre, pertanto, a ridurre i consumi di climatizzazione. Per quanto riguarda la Tempra, è un trattamento che ha lo scopo di mettere lo strato superficiale del vetro in compressione, migliorandone così la resistenza alla rottura. In particolare un vetro temprato è insensibile ad elevati sbalzi termici "fino a 200°" ed ha un'elevata resistenza a flessioni.
Tra i due vetri è interposto uno strato in PVB che oltre a proteggere da eventuali lesioni attenua l'effetto di invecchiamento dei colori dell'arredo interno dovuto ai raggi del sole.


Visualizza la Galleria Fotografica.